In questo paese si respira un’aria buona,
quando piove nel cielo tuona,
qualcuno ancora lavora in campagna,
altri a funghi vanno in montagna.

I vecchi fanno la fila all’ufficio postale,
alcuni puliscono lungo l’asse stradale,
le signore al negozietto comprano monili d’oro,
mentre i bambini giocano tra loro.

I vacanzieri davanti ai bar i gelati mangiano,
nella piazza i giovani festeggiano,
il dottore scrive le ricette,
chi aspetta guarda le lancette.

La mattina per il lavoro molti si allontanano,
nel paese pochi restano,
lo spazio è un problema serio al cimitero,
auguro che il futuro non sia così nero.

La Santa Messa si segue con attenzione
e d’estate per le vie del paese passa la processione,
a settembre tanti si godono la sagra del maialetto,
bevono del buon vino locale e poi vanno a letto.

Nelle feste di Natale, mentre nei locali si cena,
un’altra commedia viene messa in scena,
le risate sono assicurate,
il pubblico già aspetta le mascherate.

Dai forni si sente il profumo del pane,
nelle macellerie trovi carni paesane;
chi gioca a bocce, chi gioca a carte,
qualcuno torna, qualcuno parte.


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